mondo
TERRARI
I terrari sono la magia in miniatura: un piccolo mondo in bottiglia dove luce, umidità e vita vegetale convivono in equilibrio. Sono perfetti per portare un angolo di natura in casa, evocando foreste tropicali, boschi umidi o giungle delicate, ma con la cura giusta diventano un' ecosistema stabile e affascinante. Regalano tranquillità: osservare la crescita delle loro piante, il condensarsi del vapore, la danza delle ombre, è qualcosa che riporta a tempi più lenti e radicati.
Posizionamento
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Luce indiretta: scegli un punto luminoso ma non esposto direttamente ai raggi del sole. Il vetro amplifica la luce e troppo sole rischia di “cuocere” le piante.
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Temperatura stabile: idealmente tra 15-28 °C per la maggior parte dei terrari interni. Evita sbalzi grandi, fonti di calore come termosifoni, stufe o vetri che si surriscaldano troppo.
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Umidità & ventilazione: in un terrario chiuso è normale avere molta umidità interna; se la condensa è eccessiva o il vetro diventa appannato in modo continuo, può essere utile “arieggiare” un po’. D’altro canto, se diventa troppo secco, serve qualche nebulizzazione.


Acqua e irrigazione
Usare acqua non troppo calcarea: meglio acqua distillata, piovana o filtrata. Il calcare può lasciare tracce sui vetri, può accumularsi e danneggiare le piante.
Annaffiare con parsimonia: in un terrario ben fatto non serve acqua abbondante né frequente.
Controllo dell’umidità: toccando il terreno o il muschio si capisce se serve aggiungere acqua.
Evitare che la terra stia fradicia.
Consigliamo comunque di utilizzare un piccolo annaffiatoio e bagnare soltanto il substrato quindi EVITARE di nebulizzare l' intero terrario.
Pulizia e attenzioni quotidiane
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Rimuovere foglie morte, parti marce o ingiallite: queste, oltre che brutte da vedere, possono essere fonte di muffe o altri problemi.
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Controllare la formazione di muffe: se appare muffa sui bordi, sul substrato o sulle piante, intervenire subito, aprire il coperchio, aumentare ventilazione, togliere le parti danneggiate.
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Tenere d’occhio i parassiti: collemboli o altri insetti minuscoli non sono necessariamente dannosi in un ecosistema equilibrato, ma se sono troppi o danneggiano le piante, si interviene.


Terrario da rifare?
Quando rifare tutto
Il substrato è compromesso:
muffe persistenti, pestilenze profonde, odore sgradevole, terriccio che non drena più.
Varie piante muoiono o stanno molto male:
se il problema è diffuso e non isolato, può essere più semplice ricominciare.
Il terrario è vecchio o ha subito danni seri
(vetro rotto, struttura deteriorata, etc.).

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